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Dodici anni in Rete sono tanti. Per chi, come noi naviga, scrive e impara in Internet dal '95, dodici anni sono un po' come una Laurea, come un titolo che ci consente di poter giudicare chi sta vedendo giusto e chi no.

D'altra parte, uno dei vantaggi dell'essere un po' esperti di una certa materia sta anche nel poter salire un po' in cattedra con chi invece pensa di esserlo e non lo dimostra.

Il fatto che il N.Y. Times cominci a dubitare di essere ancora su carta tra 5 anni, che sempre più editori di giornali e riviste aprano alla creatività del pubblico web, che il 2007 si profila sin dal 2006 come l'anno dei contenuti generati dagli utenti (ovvero della C ), così come il fatto che ci sia chi decide di rinnovarsi, pur essendo già in Rete da anni fa davvero stupire che ci sia invece chi ancora sonnecchia bellamente preferendo ignorare il web per restare ancorato alle "solide" tradizioni del "solo stampato".

Però un conto è dormire, un altro ignorare.

Così, se da una parte, pensando ai nostri amici facciamo i complimenti a Spezialmente.it per la nuova veste e le nuove intenzioni,
["Ma...un bel blog redazionale, invece soltanto del solito sito-portal-giornale un po' ancora Web 1.0?"
"Potrebbe essere un'idea,"
"Potrebbe???"]
dall'altra stiamo pensando che mancano più o meno sei mesi al nuovo appuntamento con il Festival della Mente, viste le nuove star tra i vari servizi Internet che consentono agli utenti di esprimere la propria creatività con musica, immagini o video, saremmo davvero molto, molto stupiti se quest'anno non trovassimo neppure uno dei molti eventi del festival dedicato a queste nuove opportunità e forme creative e al loro impatto sulla società della Rete (ma non solo).

Perchè questo pensiero? Perchè tutto sommato, nelle tre prime, pur notevoli edizioni del Festival, Internet, la sua cultura, ma soprattutto il suo potenziale creativo, sono state lasciate un po' da parte.
Sappiamo che addetti ai lavori ed organizzatori sono all'opera. Quello che speriamo è non ci deludano.
E, riflettendoci meglio, se avete letto bene tutti riferimenti che vi abbiamo indicato nei vari link di questo post, più che un pensiero questo è forse un vero e proprio monito.

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La mostra Viaggio nella parola  (Journey into the Word), organizzata alla Spezia dal Circolo Culturale /Galleria "Il Gabbiano" - Arte Contemporanea, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia / Fondazione Eventi s.r.l. Unipersonale, vede la partecipazione dei più noti poeti visivi italiani e stranieri e di altri artisti che nella loro ricerca hanno preso in considerazione la parola quale elemento determinante il loro linguaggio e la loro poetica.

Gli organizzatori infatti non hanno inteso promuovere una mostra di sola "poesia visiva", ma concentrare l'attenzione sul segno grafico della scrittura come segno primigenio, puro ed essenziale, così da far divenire la sola "parola", il più delle volte senza l'ausilio di altri sostegni figurativi, principale contenuto e forma estetica allo stesso tempo.
L'esposizione è articolata in tre sezioni distinte e prevede inoltre un omaggio all'artista italiano Alighiero Boetti (Torino 1940-Roma 1994), che si è particolarmente contraddistinto per l'uso della parola nella sua complessa ricerca artistica concettuale.
Le due sezioni documentarie, suddivise cronologicamente in:
Poesia figurata. Dai poeti alessandrini a Mallarmé - una documentazione di esempi del mondo greco, latino, medievale, fino al secolo XIX, di figurazione verbale - (allestita presso il Liceo Classico Statale "L. Costa" della Spezia).

Sono presenti: Simia di Rodi (IV a.C.), Teocrito (c. 310-c. 250 a.C.), Dosiada di Creta (c. 200 a.C.), Porfirio Optaziano (IV sec. d.C.), Venanzio Fortunato (VI sec d.C.), Josephus Scottus (VIII sec.), Alcuino (VIII sec.), Rabano Mauro (c. 784-856), Eugenio Vulgare (sec. X), François Rabelais (1494-1553), Giovanbattista Marino (1569-1625), Robert Angot (1581-post 1634), Johann Praetorius (1672), Pascasio di San Giovanni (1674), Simon Polockij (seconda metà sec. XVII), Ermanno di Santa Barbara (1687), Lewis Carrol (1832-1898), Stéphane Mallarmé (1842-1898).

Avanguardie del Novecento. Da Mallarmé alla Poesia Concreta - una documentazione di esempi delle Avanguardie Storiche, che hanno continuato e accentuato la ricerca artistica verbo-visiva (allestita presso la Galleria "Il Gabbiano" - Arte Contemporanea, La Spezia).
Sono presenti: Stéphane Mallarmé (1897), Christian Morgenstern (1906), Corrado Govoni (1915), Guillaume Apollinaire (1916), Filippo Tommaso Marinetti (1919), Theo Van Doesburg e Kurt Schwitters (1922), Man Ray (1924), El Lisickij (1927), Eugen Gomringer (1954), Decio Pignatari (1957), Rolando Azeredo (1957), Haroldo De Campos (1958), Gerhard Rühm (1958), Carlfriedrich Claus (1962),  Franz Mon (1963), Jan Hamilton Finlay (1964), Adriano Spatola (1966), Emmett Williams (1969), Seiichi Niikuni (1979).
Infine la terza sezione (allestita presso la Fondazione Cassa di Risparmio, della Spezia), ad invito, divisa in: Viaggio nella parola. Artisti contemporanei italiani, presenti più di cinquanta artisti italiani e Viaggio nella parola. Artisti contemporanei stranieri, presenti più di trenta artisti stranieri.
Ottantacinque esponenti della Poesia Visiva, Poesia Concreta, Fluxus, Concettuale.

SEDI ESPOSITIVE a ingresso libero

Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia / mostra 85 artisti italiani e stranieri -- via Chiodo 36, La Spezia
orario: feriali 16.00-19.00 / festivi e prefestivi 10.00-13.00 / 16.00-19.00

Liceo Classico Statale "L. Costa"
/ mostra documentaria -- p.zza Verdi, La Spezia
orario: lunedì - venerdì 09.00-18.00 / sabato 09.00-13.00 / domenica chiuso

Galleria /Circolo Culturale "Il Gabbiano" - Arte Contemporanea
/ mostra documentaria -- via don Minzoni 53, La Spezia
orario: martedì - sabato 17.00 - 20.00 / domenica e lunedì chiuso

eventi collaterali

martedì 6 marzo 2007, ore 17.30, presso il
CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, p.zza C. Battisti 1, presentazione, a cura di Bruno Corà del libro Ketty La Rocca, i suoi scritti, che presenta un ampio repertorio di inediti dell'artista spezzina (1938-Firenze 1976), edito nel dicembre 2005 da Martano Editore (Torino), a cura di Lucilla Saccà, docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell'Università degli Studi di Firenze

Categoria: Arte ed eventi

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A dispetto delle brutte parole usate in genere da giornali e TG, qui per una volta, si tratta davvero di carte "magiche" e non, volgarmente, di "falsi" di provenienza cinese
La mostra Arcani Maggiori nasce dall'idea di affidare a 22 artisti, diversi per generazione, esperienza e collocazione culturale, la realizzazione di un Mazzo di Tarocchi.
Ciascuno degli artisti invitati da Massimo Kaufmann è stato prescelto per interpretare le Figure degli Arcani sulla base di un criterio assolutamente arbitrario, ma che vuole essere al tempo stesso un'interpretazione dell'artista, del suo mondo iconografico, del suo stile, e perfino della sua personalità.
In questa mostra l'arte italiana diviene quindi una sorta di gioco nel quale le carte si rimescolano continuamente, metafora di un'arte divinatoria attraverso la quale predire il futuro.
I 22 artisti invitati hanno preso parte a questo progetto accogliendo le richieste del curatore, che ha cercato di individuare per ogni Arcano la personalità più adatta alla sua realizzazione, affidandosi ad un meccanismo di ‘affinità elettive' formali o personali.
Il catalogo della mostra sarà un vero e proprio Mazzo dei Tarocchi, 22 carte in formato 13,5 x 18 cmpubblicato da Massimo Kaufmann e Iaia Filiberti, in 1000 esemplari  numerati a mano, corredato da un  testo del curatore e dalle riproduzioni delle opere. Le opere, realizzate con varie tecniche - pittura, disegno, pastello, china, fotografia - sono tutte in formato di 40 x 30 cm.
La mostra prodotta dalla galleria di Antonio Colombo in collaborazione con la galleria InArco di Torino, sarà presentata presso la galleria Colombo dal 8 al 23 febbraio 2007 e successivamente, per una seconda tappa, presso la Galleria In Arco dal 6 marzo al 13 aprile 2007.


Le opere:
Sandro Chia I Il Mago

Iaia Filiberti II La Papessa

Alessandro Bazan III L'Imperatrice

Mimmo Paladino IV L'Imperatore

Piero Pizzi Cannella V Il Papa

Marco Cingolani VI Gli Amanti

Laboratorio Saccardi VII Il Carro

Stefania Romano VIII La Giustizia

Giuseppe Gallo IX L'Eremita

Chiara Dynys X La Ruota della Fortuna

Nicola Verlato XI La Forza

Andrea Mastrovito XII L ‘Appeso

Pierluigi Calignano XIII La Morte

Francesco De Grandi XIV La Temperanza

Carol Rama XV Il Diavolo

Carlo Spoldi XVI La Torre

Nicola De Maria XVII Le Stelle

Gianni Dessì XVIII La Luna

Katja Noppes XIX Il Sole

Giuliano Guatta XX Il Giudizio

Vincenzo Cabiati XXI Il Mondo

Enzo Cucchi Il Matto

La mostra rimarrà aperta fino al 23 febbraio, da martedì a sabato dalle 16.00 alle 19.30

Categoria: Arte ed eventi

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Al processo di pubblicizzazione del privato si affianca, non mai concluso una volta per sempre, il processo inverso di privatizzazione del pubblico.

(Norberto Bobbio -  Stato, governo, società - 1985)

Daniela 02/02

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