Galleria Lions
L'ultima asta di dipinti promossa insistentemente alla Spezia aveva come beneficiario niente meno che il Camec, il discusso, ma ormai affermato, centro di arte contemporanea della Spezia. Questa volta, invece, all'asta verranno messe molte più opere di quelle disponibili in occasione della manifestazione organizzata dagli Amici del Camec e tanto i promotori, quanto le finalità hanno poco a che fare con composizioni, cornici e pennelli: il ricavato della vendita al miglior offerente organizzata dal comitato Lions "Enrico Mussini" andrà alla Banca degli occhi della nostra regione.

Il comitato Lions "Mussini", attivo nel sostenere la diffusione della cultura della donazione di cornee, aiutando le strutture sanitarie pubbliche della Spezia a dotarsi degli apparecchi più avanzati per il prelievo, il trasporto ed il trapianto di cornee, ha organizzato l'asta di beneficenza di opere d'arte presso il Centro Allende. I quadri saranno in esposizione a partire dal 12 giugno sino a sabato 16, giorno in cui dalle ore 16.30 inizierà la vendita vera e propria alla quale tutti sono invitati a partecipare. I giorni di esposizione saranno utili per visionare le opere e ricevere ulteriori informazioni sulla manifestazione.
Lo stimolante progetto unisce così due istanze che, nell'ambito dello spirito Lions, costituiscono punti essenziali della loro azione: servizio sociale e promozione culturale. Durante l'asta sarà possibile ammirare ed acquistare, a prezzi davvero contenuti, sessantuno opere di eccellente qualità dei più grandi artisti liguri che potete osservare su Spezialmente clickando qui, con particolare attenzione a coloro che si sono distinti nella nostra città e nel nostro golfo (Aprigliano, Bellani, Caselli, Discovolo, Fossati, Fabiani, Michi, Questa, Tomaino e Vaccarone, solo per citarne alcuni).

Il motto che ben sintetizza lo spirito della manifestazione, compare nel catalogo delle opere in asta:
"Un atto d'amore affinché anche chi oggi non vede possa domani godere della bellezza dell'arte".

Dal punto di vista logistico la manifestazione è gestita dalla Aire Fenix di Gianluca Rizzo, specializzata nella promozione culturale.

L'opera che il Comitato sin qui ha svolto ha dato risultati sorprendenti. Negli ultimi due anni le donazioni della nostra città sono geometricamente aumentate e, in proporzione al numero di abitanti, La Spezia sta divenendo la prima provincia ligure per donazioni. Il dovere che a questo punto si impone è quello di non fermarsi cercando di assegnare alla cultura della donazione il posto che le compete: appartenere semplicemente alla cultura umana. Il recente trapianto di cornee su una bambina di 12 anni, comparso da poco sui giornali, vale più di qualunque discussione.
Oggi possiamo fare qualcosa di davvero importante, sostenendo l'opera di chi ha già raggiunto risultati importanti.

tratto da www.spezialmente.it - Thomas De Luca
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Avete ancora poco più di un mese e mezzo per visitare la notevole mostra su Piero Della Francesca, ad Arezzo.
Piero della Francesca e le corti italiane rappresenta un affascinante viaggio che, partendo dai luoghi d’origine dell'artista, accompagnerà il visitatore tra le corti del Rinascimento, ricostruendone clima, cultura, protagonisti, scambi e incontri, attraverso la figura del maestro e gli echi della sua arte.
Dalla casa a Sansepolcro alla corte dei Baglioni a Perugia, come collaboratore di Domenico Veneziano; dal soggiorno nella Firenze di Cosimo il Vecchio con la visione della corte bizantina, alla permanenza presso la corte estense di Ferrara, con la sua influenza su artisti coevi come i Lendinara e i maestri dello studio di Belfiore; dall’arrivo a Rimini alla corte dei Malatesta, al contatto diretto con Roma dove soggiorna tra il 1458-59 lavorando per Pio II in Vaticano. Il viaggio di Piero prosegue alla volta di Urbino, presso la corte dei Montefeltro, dove si dedica alla scrittura del trattato sulla prospettiva ed il cui passaggio lascerà riflessi nell’opera di Giovanni Santi, in quella del Laurana. Infine presso i della Rovere, ove dipinge la splendida Madonna di Senigallia.
Un artista itinerante Piero della Francesca; la Mostra ne ricostruisce quindi il viaggio grazie ad opere straordinarie come il Ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta, il San Girolamo con Girolamo Amadi, il Dittico dei duchi d’Urbino, la Madonna di Senigallia, e a dipinti e tavole di artisti a lui coevi come Pisanello, Rogier van der Weyden, Domenico Veneziano, Fra Carnevale, Luca Signorelli.
Tra le opere di Piero della Francesca in mostra imperdibili il Dittico dei Duchi di Urbino conservato agli Uffizi e la Madonna di Senigallia con quello straordinario fascio di luce e pulviscolo dorato che filtra dalla finestra. Si deve aspettare il Seicento olandese per ritrovare in pittura qualcosa di simile.
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C'è qualcosa di più del mero voyeurismo nella raccolta di scatti "Trash" alla Maison Européenne de la photographie di Parigi.
La mostra è incentrata su un lavoro minuzioso, direi quasi 'scientifico', se mi passate il termine, di appostamenti e ricerche metodiche nei bidoni della spazzatura delle star hollywoodiane. In pochi tra i volti più famosi del cinema e dintorni hanno salvato la propria privacy dalla spietata presentazione dei fatti dei due artisti.
Tra la moltitudine di rifiuti, isolo qualcosa:
- il primo mito a cadere è Marlon Brando: laddove ti immagini di trovare cognac e whiskey, ti devi accontentare di una collezione sterminata di bottiglie di Evian e Perrier. Chic, ma sicuramente lontano dall'immagine che ci eravamo fatti di lui al cinema
- Charlize Theron è andata alla serata degli Oscar su una macchina elettrica. In pochi se ne sono accorti, ma un biglietto la ringrazia "per aver lanciato un messaggio così importante a milioni di persone". Sarà.
- Tom Cruise non esiste. O meglio, quello che vediamo non è il vero Tom Cruise, ma un'interpolazione tra il Tom Cruise più che quarantenne e la ricostruzione dei suoi medici, dermatologi, gastroenterologi che tentano di tenerlo in piedi. La colf deve aver buttato via la sua lista di prodotti per viso, mani, corpo e capelli, più i prodotti della spesa. Sono quattro pagine di roba. Poteva prendersi almeno cura di strapparle prima di gettarle. Scelta non fortunata (più per il suo padrone che per lui...).
- Sharon Stone è uno schianto. Come faccia ad essere arrivata così alla sua età però è un mistero, a giudicare da quello che mangia (popcorn, cioccolatini di infima qualità...)
- altro che Homer Simpson, il vero americano medio è Tom Hanks: cornflakes a colazione, snack di ogni genere, pizze in scatola, centinaia di bottiglie di cocacola e schifezze varie. Come avrà fatto a perdere tutti quei chili per fare il naufrago sull'isola deserta?
- in pochi riescono a resistere alla tentazione di comprare riviste che parlano di sé: chi ci casca più frequentemente è Antonio Banderas. Ma forse è solo perchè gli altri li conservano in casa.
- Lo Schwarzy pre-presidenza, ovvero quello di Terminator e Conan il barbaro (quello che preferiamo!) deve aver avuto qualche problemino con il nostro Albertone Tomba. Si fatica a ricostruire la foto tagliata in mille pezzi in cui erano ritratti insieme.
- Madonna è l'unica donna ad aver avuto il buon senso di gettare nel tritarifiuti alcune sue lettere. Peccato, eravamo curiosi.
- Steven Spielberg che legge centinaia di riviste di programmi televisivi? Questo sì che è uno scoop!
- Pierce Brosnan è un erotomane
- Jack Nicholson no (è questa la notizia)
- cosa ci faceva quella rivista di lingerie tra i rifiuti di Ronald Reagan?!?! Ahiahiahiai, signor presidente...

So che dopo questo post non guarderete più con gli stessi occhi il vostro cestino in camera. Ma ricordatevi che, in fondo, l'ho fatto solo per il vostro bene.

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Tornano anche quest'anno gli attesi Dialoghi in Fondazione, il fortunato ciclo di incontri letterari organizzato dalla Fondazione Carispe.
La novità di questa edizione sarà dedicata ai più piccoli.
La Fondazione infatti ha pensato di inserire nella programmazione gli incontri con Moony Witcher e Roberto Giacobbo per avvicinare alla lettura anche i ragazzi delle scuole medie cittadine.

I "Dialoghi" inizieranno oggi, Lunedì 5 Marzo, alle ore 18.00 con Luca Ricci, giovane autore toscano che presenterà la sua ultima opera: una piccola antologia di racconti edita da Einaudi nella collana Arcipelago, dal titolo inquietante e significativo:  "L'amore e altre forme d'odio".

Microstorie di mariti e di mogli, di amori così normali da nascondere nel profondo l'angoscia di una vita intera. Coppie con figli, amanti, vizi e routine

Con una lingua perfetta, con frasi che sembrano studiate parola per parola, Luca Ricci entra nel quotidiano delle coppie svelandoci la banalità esasperata della loro vita fatta di un amore che nasconde un terribile segreto.
Il calendario del ciclo di incontri previsto per la primavera 2007 prevede:


Lunedì 5 marzo
ore 18.00

Luca Ricci

"L'amore e altre forme d'odio"


Lunedì 12 marzo
ore 18.00

Marcello Fois

Presenta il libro "Memoria del vuoto"


PER RAGAZZI

Sabato 24 marzo ore 16.00

Moony Witcher

Presenta il libro "Geno e il sigillo nero di Madame Crikken"


PER RAGAZZI

Sabato 14 aprile ore 16.00

Roberto Giacobbo

Presenta il libro "L'atlante dei misteri"


Lunedì 16 aprile
ore 18.00

Aldo Gargani


Lunedì 23 aprile
ore 18.00

Giulio Giorello

Presenta il libro "La libertà della vita"

Gli incontri sono organizzati in collaborazione con le librerie
spezzine. Le copie dei  libri  verranno distribuite gratuitamente al pubblico fino ad esaurimento scorte.

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La mostra Viaggio nella parola  (Journey into the Word), organizzata alla Spezia dal Circolo Culturale /Galleria "Il Gabbiano" - Arte Contemporanea, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia / Fondazione Eventi s.r.l. Unipersonale, vede la partecipazione dei più noti poeti visivi italiani e stranieri e di altri artisti che nella loro ricerca hanno preso in considerazione la parola quale elemento determinante il loro linguaggio e la loro poetica.

Gli organizzatori infatti non hanno inteso promuovere una mostra di sola "poesia visiva", ma concentrare l'attenzione sul segno grafico della scrittura come segno primigenio, puro ed essenziale, così da far divenire la sola "parola", il più delle volte senza l'ausilio di altri sostegni figurativi, principale contenuto e forma estetica allo stesso tempo.
L'esposizione è articolata in tre sezioni distinte e prevede inoltre un omaggio all'artista italiano Alighiero Boetti (Torino 1940-Roma 1994), che si è particolarmente contraddistinto per l'uso della parola nella sua complessa ricerca artistica concettuale.
Le due sezioni documentarie, suddivise cronologicamente in:
Poesia figurata. Dai poeti alessandrini a Mallarmé - una documentazione di esempi del mondo greco, latino, medievale, fino al secolo XIX, di figurazione verbale - (allestita presso il Liceo Classico Statale "L. Costa" della Spezia).

Sono presenti: Simia di Rodi (IV a.C.), Teocrito (c. 310-c. 250 a.C.), Dosiada di Creta (c. 200 a.C.), Porfirio Optaziano (IV sec. d.C.), Venanzio Fortunato (VI sec d.C.), Josephus Scottus (VIII sec.), Alcuino (VIII sec.), Rabano Mauro (c. 784-856), Eugenio Vulgare (sec. X), François Rabelais (1494-1553), Giovanbattista Marino (1569-1625), Robert Angot (1581-post 1634), Johann Praetorius (1672), Pascasio di San Giovanni (1674), Simon Polockij (seconda metà sec. XVII), Ermanno di Santa Barbara (1687), Lewis Carrol (1832-1898), Stéphane Mallarmé (1842-1898).

Avanguardie del Novecento. Da Mallarmé alla Poesia Concreta - una documentazione di esempi delle Avanguardie Storiche, che hanno continuato e accentuato la ricerca artistica verbo-visiva (allestita presso la Galleria "Il Gabbiano" - Arte Contemporanea, La Spezia).
Sono presenti: Stéphane Mallarmé (1897), Christian Morgenstern (1906), Corrado Govoni (1915), Guillaume Apollinaire (1916), Filippo Tommaso Marinetti (1919), Theo Van Doesburg e Kurt Schwitters (1922), Man Ray (1924), El Lisickij (1927), Eugen Gomringer (1954), Decio Pignatari (1957), Rolando Azeredo (1957), Haroldo De Campos (1958), Gerhard Rühm (1958), Carlfriedrich Claus (1962),  Franz Mon (1963), Jan Hamilton Finlay (1964), Adriano Spatola (1966), Emmett Williams (1969), Seiichi Niikuni (1979).
Infine la terza sezione (allestita presso la Fondazione Cassa di Risparmio, della Spezia), ad invito, divisa in: Viaggio nella parola. Artisti contemporanei italiani, presenti più di cinquanta artisti italiani e Viaggio nella parola. Artisti contemporanei stranieri, presenti più di trenta artisti stranieri.
Ottantacinque esponenti della Poesia Visiva, Poesia Concreta, Fluxus, Concettuale.

SEDI ESPOSITIVE a ingresso libero

Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia / mostra 85 artisti italiani e stranieri -- via Chiodo 36, La Spezia
orario: feriali 16.00-19.00 / festivi e prefestivi 10.00-13.00 / 16.00-19.00

Liceo Classico Statale "L. Costa"
/ mostra documentaria -- p.zza Verdi, La Spezia
orario: lunedì - venerdì 09.00-18.00 / sabato 09.00-13.00 / domenica chiuso

Galleria /Circolo Culturale "Il Gabbiano" - Arte Contemporanea
/ mostra documentaria -- via don Minzoni 53, La Spezia
orario: martedì - sabato 17.00 - 20.00 / domenica e lunedì chiuso

eventi collaterali

martedì 6 marzo 2007, ore 17.30, presso il
CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, p.zza C. Battisti 1, presentazione, a cura di Bruno Corà del libro Ketty La Rocca, i suoi scritti, che presenta un ampio repertorio di inediti dell'artista spezzina (1938-Firenze 1976), edito nel dicembre 2005 da Martano Editore (Torino), a cura di Lucilla Saccà, docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell'Università degli Studi di Firenze

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A dispetto delle brutte parole usate in genere da giornali e TG, qui per una volta, si tratta davvero di carte "magiche" e non, volgarmente, di "falsi" di provenienza cinese
La mostra Arcani Maggiori nasce dall'idea di affidare a 22 artisti, diversi per generazione, esperienza e collocazione culturale, la realizzazione di un Mazzo di Tarocchi.
Ciascuno degli artisti invitati da Massimo Kaufmann è stato prescelto per interpretare le Figure degli Arcani sulla base di un criterio assolutamente arbitrario, ma che vuole essere al tempo stesso un'interpretazione dell'artista, del suo mondo iconografico, del suo stile, e perfino della sua personalità.
In questa mostra l'arte italiana diviene quindi una sorta di gioco nel quale le carte si rimescolano continuamente, metafora di un'arte divinatoria attraverso la quale predire il futuro.
I 22 artisti invitati hanno preso parte a questo progetto accogliendo le richieste del curatore, che ha cercato di individuare per ogni Arcano la personalità più adatta alla sua realizzazione, affidandosi ad un meccanismo di ‘affinità elettive' formali o personali.
Il catalogo della mostra sarà un vero e proprio Mazzo dei Tarocchi, 22 carte in formato 13,5 x 18 cmpubblicato da Massimo Kaufmann e Iaia Filiberti, in 1000 esemplari  numerati a mano, corredato da un  testo del curatore e dalle riproduzioni delle opere. Le opere, realizzate con varie tecniche - pittura, disegno, pastello, china, fotografia - sono tutte in formato di 40 x 30 cm.
La mostra prodotta dalla galleria di Antonio Colombo in collaborazione con la galleria InArco di Torino, sarà presentata presso la galleria Colombo dal 8 al 23 febbraio 2007 e successivamente, per una seconda tappa, presso la Galleria In Arco dal 6 marzo al 13 aprile 2007.


Le opere:
Sandro Chia I Il Mago

Iaia Filiberti II La Papessa

Alessandro Bazan III L'Imperatrice

Mimmo Paladino IV L'Imperatore

Piero Pizzi Cannella V Il Papa

Marco Cingolani VI Gli Amanti

Laboratorio Saccardi VII Il Carro

Stefania Romano VIII La Giustizia

Giuseppe Gallo IX L'Eremita

Chiara Dynys X La Ruota della Fortuna

Nicola Verlato XI La Forza

Andrea Mastrovito XII L ‘Appeso

Pierluigi Calignano XIII La Morte

Francesco De Grandi XIV La Temperanza

Carol Rama XV Il Diavolo

Carlo Spoldi XVI La Torre

Nicola De Maria XVII Le Stelle

Gianni Dessì XVIII La Luna

Katja Noppes XIX Il Sole

Giuliano Guatta XX Il Giudizio

Vincenzo Cabiati XXI Il Mondo

Enzo Cucchi Il Matto

La mostra rimarrà aperta fino al 23 febbraio, da martedì a sabato dalle 16.00 alle 19.30

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La mostra "Agostino Fossati 1830-1904", presso la Fondazione Carispe ha aperto le porte. E' un viaggio attraverso una imponente raccolta di oltre 100 opere, un persorso che accompagna i visitatori nella Spezia di un secolo fa.
Grandi vedute en pendant, studi sulla luce e simbolismo le caratteristiche delle opere.
Spezialmente l'ha visitata.

Il tema dell'esposizione della Palazzina delle arti, in via del Prione, sarà invece il  mare. La mostra dal titolo "Agostino Fossati: il mare dipinto" sarà inaugurata venerdì 22 dicembre alle 18, e sarà visitabile sino a domenica 11 marzo 2007.
Nell'arco di più di cinquant'anni di attività il pittore spezzino ritrasse il mare continuamente, studiandone le mutazioni atmosferiche e cromatiche, esaltando i sentimenti provati di fronte a esso. Attraverso le numerose marine e le vedute dal mare esposte, si coglie quanto esso sia stato per Fossati ispirazione primaria.
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Inutile dirlo, quando si è bravi si è bravi, period.
In questo senso, possiamo affermare con una certa tranquillità che abbiamo fatto scuola.
Guardate qui cosa hanno messo in piedi a Firenze:

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Tra gli eventi degni di nota del Festival della Scienza di Genova che si è chiuso 10 giorni fa, uno dei "corollari" più interessanti è stata un'esposizione dedicata a Giovanni Francia.

Tra le motivazioni che hanno spinto il Comitato Nazionale "La storia dell'Energia solare" (Conases), istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a organizzare a Genova la mostra : "Città solari dal passato al futuro, scoperte scientifiche e sviluppi tecnologici" vi è stato che questa città, negli anni sessanta e settanta del secolo scorso, fu sede delle pionieristiche imprese "solari" di Giovanni Francia.
Matematico e ingegnere nato a Torino nel 1911, Francia, primo al mondo, progettò e costruì a Sant'Ilario diverse centrali solari capaci di ottenere vapore ad alte temperature (500° e oltre) e di produrre energia elettrica. Archimede dei tempi moderni, Francia realizzò dei campi di specchi che inseguono il sole e ne riflettono la radiazione su un ricevitore lineare o puntuale, e con le sue scoperte richiamò l'attenzione del mondo intero su Genova, che allora fu soprannominata "capitale del solare".
Francia, oltre a dimostrare che era possibile far funzionare macchine e impianti delle società tecnologicamente e industrialmente avanzate con le radiazioni solari, sviluppò insieme a due giovani architetti, l'iraniano Karim Amirfeiz e la genovese Bruna Moresco, il progetto di una città da 100 mila abitanti capace di funzionare esclusivamente grazie  allo sfruttamento di energia solare rinnovabile.

La mostra a Palazzo del Principe, rimasta aperta tutti i giorni del Festival, ha ripercorso la storia delle città dai tempi antichi - quando le città erano progettate per sfruttare al massimo luce e calore e funzionavano soltanto a energia solare rinnovabile-, per arrivare alle città postindustriali di oggi sviluppate in altezza, attraversate da superstrade, circondate da centrali, tralicci, oleodotti e metanodotti, e funzionanti a petrolio.

Un percorso per riflettere se il sogno di Giovanni Francia, una città futura alimentata solo con energia solare rinnovabile (e soprattutto sostenibile!), sia utopia o realtà.
Se si combina l'esperienza millenaria con scienza e tecnologia, senza dubbio, è stato il senso della mostra.
Perché oggi si possono costruire case più efficienti, che consumano molta meno energia, senza ridurre il confort ambientale. Una volta ridotti i consumi, il resto di energia che serve la si può ricavare dall'energia solare, come nel progetto di Francia.

La validità dei concetti alla base degli impianti costruiti da Giovanni Francia resta intatta  ancora oggi tanto che in Australia e in Germania, come raccontava un filmato visibile alla mostra, sono nate imprese che hanno costruito installazioni i cui antenati sono proprio quelli che Francia realizzò nella stazione solare di Sant'Ilario dove, purtroppo, oggi non restano che pezzi arrugginiti degli ultimi suoi impianti.
(da un articolo del Secolo XIX di Marta Trucco)

Marta Trucco 15/11
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Zero Gravity. Franco Albini
Triennale di Milano
28 settembre - 26 dicembre 2006
 

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Ignazio Gardella Architetto
Palazzo Ducale, Genova
24 novembre 2006 - 30 gennaio 2007
 

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Carlo Mollino Architetto
Archivio di Stato, Torino
13 ottobre 2006 - 7 gennaio 2007

Costruire le modernità

Zero Gravity, Franco Albini Architetto (Triennale di Milano dal 28 settembre al 26 dicembre 2006); Ignazio Gardella Architetto (Palazzo Ducale di Genova, dal 24 Novembre al 30 gennaio 2007); Carlo Mollino Architetto (Archivio di Stato di Torino, dal 12 ottobre 2006 al 7 gennaio 2007).
Tre grandi mostre dedicate a Franco Albini, Ignazio Gardella, e Carlo Mollino saranno ospitate contemporaneamente in tre prestigiose sedi delle città industriali che hanno maggiormente favorito lo sviluppo dell'architettura moderna italiana.

Nate dalla collaborazione tra il DARC, La Triennale di Milano, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Genova , le mostre sono curate da comitati scientifici di studiosi italiani e stranieri e coordinate da Federico Bucci e Fulvio Irace (Milano), Marco Casamonti e Rafael Moneo (Genova), Michela Comba, Carlo Olmo e Sergio Pace (Torino) in modo da formare un unico evento di livello internazionale che, anche grazie ad una serie di attività collaterali, sarà in grado di approfondire il contributo delle poetiche architettonico dei singoli autori. Itinerari per gruppi e informazioni per la visita alle opere di architettura sono presenti sull'apposito sito www.costruirelemodernita.it
Ciascuna mostra, inoltre, è caratterizzata da un dialogo a distanza tra generazioni: Renzo Piano con Franco Origoni curerà gli allestimenti della mostra su Franco Albini, Franz Prati su Ignazio Gardella e Alessandro Colombo (Studio Cerri & Associati) lo farà per Carlo Mollino.

Il progetto grafico di Costruire le Modernità è di Pierluigi Cerri, i cataloghi sono editi da Electa, la comunicazione è curata dai singoli uffici stampa e da ACMA Communication.

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