03/06: E allora MAMbo!!
Un progetto nato 15 anni fa, un cantiere aperto dal 2000 e un'idea di arte fruibile e in movimento che finalmente ha aperto i battenti a Bologna.
Per il Museo di Arte Moderna (MAMbo) il debutto è stato lo scorso 5 Maggio con un exploit adrenalinico affidato alla mostra 'Vertigo. Il secolo di arte off-media dal Futurismo al web', in programma fino al 4 novembre nell'ex forno del pane.
Completato il restyling dell'edificio in via don Minzoni 14, a due passi dalla stazione, e dopo il trasferimento, nella nuova sede, delle collezioni della Galleria di arte moderna, il museo ospiterà mostre, laboratori didattici, ristorante e libreria. Nella rassegna inaugurale esposte più di 450 opere tra dipinti, sculture, fotografie, video e 'oggetti' mediatici di ieri e oggi come grammofoni d'antiquariato, radio originali di Guglielmo Marconi, I-pod.
Nell'intenzione dei curatori Gianfranco Maraniello e Germano Celant, 'Vertigo' è un viaggio nei meandri dell'arte contemporanea alla scoperta di sconfinamenti e contaminazioni prodotte dalle avanguardie del '900 (dal Futurismo al Dadaismo, fino al Surrealismo) per dimostrare che non esiste più uno specifico linguaggio artistico ma un intreccio multimediale.
«Al di là dei numeri, quel che mi ha colpito - commenta il giorno dopo l'apertura il direttore Maraniello - è stato l´entusiasmo. Ho avuto la sensazione, dalle parole di molti, che da un bel po´ ci si aspettasse un´occasione di questo genere. Ho sentito molti ripetere: "Finalmente!". È quel "finalmente" che mi ha colpito».
Dice anche che quell´entusiasmo infonde nuova energia. «Ricordiamoci che è un inizio, è adesso che ci mettiamo al lavoro...»
Nelle settimane e mesi prossimi diverranno più visibili anche i rapporti già intrecciati con la Cineteca (per il suo archivio storico), con la Biblioteca Sala Borsa (per il suo archivio di poesia sonora), con il museo Pelagalli (che ha messo a disposizione radioricevitori, telefoni, grammofoni... esposti a Vertigo), il Museo della Musica... «Perciò quel "finalmente" non è proprio poi così giustificato: a Bologna c´è tanto, e c´era anche prima. Ma sono felice che Mambo sia l´occasione per metterlo in luce».
Si possono così ammirare i primi esperimenti sonori e poetici di Marinetti e Schwitters, quelli visivi e filmici di Duchamp e Dali' e, passando attraverso Andy Warhol e la pop art, scoprire gli artisti della scena odierna internazionale. Il tutto su 9.000 metri quadrati disposti su due piani rivestiti in cemento industriale e legno di rovere, che nel 2008 si arricchiranno di un parco, un canale e un ponte sospeso che porta direttamente alla cineteca comunale.
Info: 051 6496611 o MAMbo.

